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L’Accident de piano – Speciale Festa del Cinema 2025

L’Accident de piano – Speciale Festa del Cinema 2025

Presente in concorso nella sezione Progressive Cinema alla Festa del Cinema di Roma 2025, L’Accident de Piano è il nuovo film del multiforme cineasta francese Quentin Dupieux – conosciuto nel panorama musicale anche con lo pseudonimo Mr. Oizo.

In quest’opera, mescolando come suo solito la commedia all’umorismo nero, al grottesco e alla satira, il regista francese mette in scena in un modo divertente quanto spietato la deriva sociale e valoriale causata da internet e dai social network. Al centro della vicenda vi è Magalie, un’influencer divenuta nota e ricchissima grazie – o a causa – ai peculiari video che pubblica: atti estremi di autolesionismo che sembrano non scalfirla affatto a causa di una congenita insensibilità al dolore. La prolungata esposizione agli sguardi dei moltissimi fan e il conseguente distacco dalla realtà lasciano, tuttavia, un evidente segno sulla giovane donna rendendola incapace e disinteressata ad analizzare sé stessa e i suoi pensieri. Il punto di rottura si raggiunge quando una giornalista, venuta a conoscenza di un incidente avvenuta durante le riprese del suo ultimo video, la ricatta per ottenere un’intervista.

L’intento di Dupieux in L’Accident de Piano è chiaro sin da subito, dal primo frame. Non tanto per ciò che mostra – il pianoforte che dà il nome all’opera – quanto piuttosto per il formato scelto: 1,50:1, ovvero il formato più comune per la pubblicazione di video sulle piattaforme online. Una dichiarazione d’intenti netta che mette su binari precisi e al contempo paradossali la storia raccontata dal regista francese. Allo stesso modo, anche la protagonista, e i personaggi che le ruotano attorno, si muovono all’interno di una spirale paradossale mossa da costanti controsensi: Magalie, pur riconoscendo l’assurdità delle logiche che l’hanno condotta alla fama, servendosene ne diviene schiva; il suo agente dà un prezzo alla sua stessa vita per seguire e assecondare tutti i voleri della ragazza; i fan ossessionati, impersonati da due fratelli esagerati e inquietanti esauriscono la devozione nel momento in cui si illuminano della sua luce riflessa; infine, la giornalista, che si autodefinisce una ricattatrice atipica e gentile, intende sfruttare l’intervista per sé stessa.

Le macchie morali, dunque, sembrano essersi standardizzate e diventate caratteristiche dell’uomo appartenente alla nuova era digitale, mosso solo da interessi personali e dal denaro. È qui, tuttavia, che giace la principale – e forse unica degna di menzione – nota stonata dell’opera: seppur Dupieux porti avanti con abilità il suo discorso nel corso della messa in scena in grado di divertire e turbare lo spettatore, la critica sociale non riesce a ergersi con leggerezza alle spalle della storia. Quella leggerezza si trasforma, dunque, in superficialità che, di nuovo, probabilmente si esplicita dal primo frame e dalla scelta registica di cui lo spettatore viene subito reso partecipe.

L’Accident de Piano non ha ancora una data di uscita nelle sale italiane ma è presumibile, vista la presenza di Netflix nel progetto, una sua uscita su tale piattaforma di streaming

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