Giulia Bucelli

Elezioni in Baviera e in Assia: estrema destra alla riscossa

Elezioni in Baviera e in Assia: estrema destra alla riscossa

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Le elezioni in due land tedeschi, la Baviera e l’Assia, hanno coinvolto quasi 14 milioni di tedeschi. Decretando la sconfitta dell’attuale coalizione di governo e la crescita della coalizione di estrema destra.
Un’analisi di quello che è successo in Germania domenica 8 ottobre

I partiti

Ecco i protagonisti di queste elezioni: per il centro-sinistra, la coalizione dell’attuale cancelliere tedesco Olaf Scholz. La cosiddetta coalizione semaforo, che include SPD (Partito Socialdemocratico), FDP (Partito Liberal Democratico) e Verdi.
Per il centro-destra il partito populista Freie Wähler (Liberi elettori). Nettamente a destra il partito (AfD, Alternative für Deutschland): nazionalista, euroscettico e anti-immigrazione.

In mezzo ai contendenti, il partito conservatore già al timone della Baviera: la CSU (Unione cristiano-democratica, alleata della CSU), guidata da Markus Soeder e grande favorita.

Vincitori e vinti

Questo il responso delle urne tedesche. È netto il calo di popolarità della coalizione dell’attuale governo: stando agli exit poll, i tre partiti della coalizione di Scholz perdono 1,2-1,6 punti in Baviera e 2,5- 4,3 punti in Assia. Della coalizione di centro-sinistra, il partito più forte è quello dei Verdi (15% delle preferenze).
Una vittoria annunciata, quella dei conservatori. Tradizionalmente, infatti, entrambi i land sono governati da questi ultimi: da 24 anni l’Assia è guidata dalla CDU; da 66 anni a farla da padrone alla Baviera è la CSU.
A trionfare, in Baviera quanto in Assia, è proprio quest’ultima: il partito conservatore conquista, rispettivamente, il 37% e il 35,5% delle preferenze. Non avendo, però, la maggioranza assoluta dei seggi si coalizzerà con i Liberi elettori per formare il governo.
In Baviera, il secondo classificato è il Freie Wähler, con il 15,86% dei voti. Al terzo posto l’AfD, che raccoglie il 14,6% dei consensi: un netto incremento rispetto al 10,2% totalizzato nel 2018.
Ed è proprio l’AfD la vera sorpresa di queste elezioni: in Assia cresce fino al 18,4%, diventando il secondo partito più rilevante.

I motivi del trionfo

L’AfD ha trionfato mirando al vero tallone d’achille dell’attuale governo a guida Scholz: le politiche migratorie ed energetiche.
Quello dei migranti è stato uno dei temi più caldi della campagna elettorale appena conclusa. L’atteggiamento del Paese su questo tema è ambiguo. Da una parte la Germania si è impegnata attivamente a finanziare tre organizzazioni non governative stanziando 8 milioni di euro; dall’altra punta lavora per la redistribuzione dei migranti.

Una pausa di riflessione necessaria per il governo

Questo risultato deve far riflettere Scholz. Come ha scritto il Der Spiegel: “Le elezioni servivano anche a verificare la popolarità del governo Scholz a due anni dal suo insediamento. L’esito è stato impietoso. La coalizione deve cambiare marcia se vuole sperare di essere confermata tra due anni”.

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