Starliner, tentativi di lancio per il primo taxi spaziale

Starliner, tentativi di lancio per il primo taxi spaziale

Il 1 giugno avverrà l’ennesimo tentativo di lancio di Starliner, taxi spaziale sviluppato da Boeing con il sostegno della NASA e del governo.

Scopriamo insieme in cosa consiste questo progetto avveniristico la cui fase di test è stata, finora, piena di ostacoli.

Starliner, il mezzo costruito da Boeing

Che cos’è Starliner?

CST-100 Starliner è una capsula spaziale di ridotte dimensioni – ha un diametro di 4,56 metri – in grado di ospitare fino a 7 persone, dotata di una propria rete wireless e di pannelli solari in grado di fornire 2,9 kW di energia. Può restare in orbita attraccata ad una stazione spaziale fino a 7 mesi consecutivi.

È stata sviluppata e costruita da Boeing, azienda produttrice degli omonimi velivoli, in collaborazione con un’azienda privata aerospaziale, la Bigelow Airspace. Il progetto rientra nell’ambito di un programma NASA finanziato dal governo USA Commercial Crew Development, volto a incentivare lo sviluppo di veicoli spaziali privati dedicati al trasporto con equipaggio, circolanti nell’orbita terrestre bassa, ad un’altezza compresa tra 300 e 1000 km.

Annunciato per la prima volta nel 2010, Starliner si avvia ad essere uno dei primi mezzi spaziali di trasporto passeggeri. Tuttavia non è l’unico: anche SpaceX, l’azienda aerospaziale di Elon Musk, ha sviluppato un analogo mezzo. Si chiama Crew Dragon e presenta caratteristiche analoghe a quelle di Starliner. Crew Dragon potrà essere utilizzato nei voli della società di turismo spaziale Space Adventures e per trasportare i turisti verso Axiom Space, la prima stazione spaziale commerciale della Terra.

I progetti sviluppati da Boeing e SpaceX sono il prodotto degli ingenti finanziamenti ricevuti dalla NASA – 4,2 miliardi a Boeing, 2,6 miliardi a SpaceX – per sviluppare sistemi di trasporto in grado di collegare la Terra alla Stazione Spaziale Internazionale.

Crew Dragon di SpaceX, il competitor di Starliner

Un lancio difficile

Finora, il percorso della fase di test di Starliner è stato accidentato. Il primo lancio della capsula, un volo orbitale di prova, è partito da Cape Canaveral (Florida) il 20 dicembre 2019, alle 11:36 ora locale. La capsula, però, non è riuscita ad attraccare alla SSI per colpa di alcuni problemi con il software di bordo. Il secondo volo orbitale è partito il 19 maggio 2022, dopo due anni di rinvii legati ad un’anomalia tecnica, ed è riuscito ad attraccarsi alla Stazione Spaziale Internazionale.

Dopodiché, sarebbe stata la volta del primo volo con equipaggio: un volo che è stato ripetutamente rinviato. Fino allo scorso 6 maggio, quando è stato interrotto il conto alla rovescia prima del lancio della capsula con il razzo Atlas V. Il motivo? Un problema a una valvola di scarico dell’ossigeno sul secondo stadio del razzo. Atlas V ha alle spalle decine di lanci andati a buon fine, ma mai nessuno con esseri umani a bordo.

Anche la successiva data papabile per il lancio, il 25 maggio, è stata annullata, complice una piccola perdita di elio nel modulo di servizio della navicella. Che ha reso necessaria una revisione approfondita. Steve Stich, manager del NASA Commercial Crew Program, ha dichiarato: “È stato importante prenderci il tempo necessario per comprendere tutte le complessità di ogni problema, incluse le capacità ridondanti del sistema di propulsione Starliner e qualsiasi implicazione per la nostra certificazione provvisoria per il trasporto umano nello spazio (Interim Human Rating Certification)“.

Starliner in partenza domani: che sia la volta buona?

Per domani, il 1 giugno, alle 18:25 ora italiana, è stato programmato l’ennesimo lancio. Che è stato ufficialmente autorizzato in seguito all’esito positivo del processo di Delta-Agency Flight Test Readiness Review ad opera di NASA, Boeing e ULA. È stato verificato il livello di preparazione di tutti i sistemi e le squadre coinvolti nella missione.

A partire per la missione saranno gli astronauti della NASA Butch Wilmore e Suni Williams, che si trovano in quarantena dal 28 maggio. Oggi, prima della partenza, si terrà una conferenza stampa congiunta di NASA, Boeing e ULA alle 20 ora italiana.

Il lancio potrà essere seguito in diretta a partire dalle 14:15 sul canale YouTube della NASA, sul canale satellitare NASA TV, sul servizio NASA+ o il sito ufficiale NASA.
Per assistere di persona a questo tentativo di lancio c’è anche chi ha speso 70 dollari di biglietto.

Se anche domani il lancio non si facesse?

Se necessario, sarà possibile rinviare il lancio fino ad agosto, visto il ridotto traffico previsto verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Le prime date disponibili? Il 2, il 5 e il 7 giugno, come riportato sul sito della NASA.

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